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Coltello Kasu

Cosa rende un coltello diverso dagli altri? Per primo, la sua funzionalità. Subito dopo badiamo alla bellezza (proprio come dice il mio proverbio preferito: “anche l’occhio vuole la sua parte”).

Dopo queste due prime valutazioni, siamo ancora più attratti da un oggetto, in questo caso un coltello, se questo racconta una storia. La globalizzazione ci ha fatto perdere alcuni valori locali e ora stiamo tornando ad apprezzarli, specialmente nell’ambito degli oggetti e del cibo che hanno forti tradizioni.

Questo coltello si chiama Kasu, che suona come la parola in dialetto sardo che significa formaggio (spesso pecorino,visto che è il più diffuso in Sardegna). E’ stato disegnato dal designer Stefano Carta Vasconcellos dentro un progetto dello IED (Istituto Europeo di Design) e ha vinto il premio Progetto dell’Anno 2013. La sua forma vuole unire la tradizione con l’attualità, sia nell’aspetto che nella praticità d’uso.

Kasu è nato per il formaggio a pasta dura, la sua punta facilita l’entrata della lama nel formaggio e poi lo taglia con facilità. Comunque si presta bene anche ad altri prodotti, come la salsiccia e il torrone. E’ fatto a mano secondo la tradizione di uno dei paesini sardi che tramandano la cultura della coltelleria artigianale. Per sapere di più, cliccate qui http://km0design.com.

coltello

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