Pane di Segale Senza Impasto

0
715
pane di segale

Pane di segale facile da fare

Ci piace il pane di segale. Da quando avevo scoperto una ricetta di pane di segale che assomiglia al pane nero servito nelle steak house americane (e brasiliane), ho quasi sempre la farina di segale (integrale) in casa.

Dopo aver comprato il libro Pane Senza Impasto, di Jim Lahey, sto facendo pane quasi tutti i giorni. Adoro fare il pane, rimango sempre affascinata dalla lievitazione e questa metodologia diffusa da Jim Lahey, che prevede pochissimo lievito, nessun impasto e lunga lievitazione, affascina.

Affascina perché ti trovi con un pane con alta idratazione e alveolatura pronunciata, come quelli che vedi nei libri e giornali. Ed è super semplice da fare! La maggior parte delle ricette prevede la cottura in forno con una pentola in ghisa (che ho comprato solo ora), ma che può essere egregiamente sostituita con un pyrex finché non comprate una pentola che possa andare in forno.

Questo pane di segale, oltre ad essere buono di per se, si presta benissimo a diverse tartine che mi sto sbizzarrendo a fare e che posterò nei prossimi giorni – tanto per darvi un’idea, quella con i fichi di un antipasto corsicano, quella con salmone affumicato, quella con avocado e ceci…

Allora, che aspettate? Oltre alla pentola o pyrex, vi serve solo una ciotola, una bilancia o misurini cup/cucchiai e un cucchiaio di legno.

pane di segale pane di segale

Come preparare il pane di segale :

Ingredienti:

300 g di farina 0

100 g di farina di segale

8 g di sale (1 1/4 cucchiaino da the)

2 grammi (1/2 cucchiaino da the) di lievito di birra secco

300 g di acqua ghiacciata

Preparazione:

In una ciotola capiente mettete le farine, lievito e sale e mescolate. Aggiungete l’acqua e mescolate con un cucchiaio di legno soltanto il tempo necessario per unire gli ingredienti, circa 30 secondi o poco più.

Coprite la ciotola con pellicola o semplicemente coprite con un piatto e lasciate riposare in un luogo riparato per 12-18 ore.

Finita questa prima lievitazione, infarinate generosamente un piano di lavoro e, aiutandovi con una spatola, trasferite l’impasto (molto appiccicoso e pieno di bolle) sul piano di lavoro.

Tirate le punte dell’impasto verso il centro e poi giratelo formando una palla. Non impastatelo.

Prendete un canovaccio pulito e infarinatelo abondantemente con farina o crusca (ancora meglio – serve per evitare che l’impasto si attacchi al tessuto) e trasferite il pane sullo strofinaccio. Chiudete i lembi del canovaccio leggermente sopra e lasciate riposare ancora, sempre in un luogo riparato, per 1-2 ore.

Mezz’ora prima di concludere questa seconda lievitazione, accendete il forno a 250°C e mettete dentro la pentola in ghisa con il suo coperchio (alla mia devo togliere il pomello prima di metterla al forno).

Quando il forno raggiunge la temperatura, con attenzione togliete la pentola e appoggiatela su un piano resistente al calore. Togliete il coperchio stando attenti a non scottarsi e, delicatamente, aiutandovi con il canovaccio, trasferite il pane dal canovaccio alla pentola. Mettete il coperchio e cuocete in forno con il coperchio per 30 minuti.

Dopo i 30 minuti, togliete il coperchio e cuocete il pane ancora per altri 15-20 minuti, o finché sarà di un bel colore dorato bruno.

Quando pronto, toglietelo dal forno e con l’aiuto di spatole resistenti al calore, togliete il pane dalla pentola e trasferitelo su una grata perché si raffredi. Aspettate che si raffredi per tagliarlo.

Buon appetito!

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here