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La Ribollita

Ho conosciuto la ribollita proprio a Firenze, tanti anni fa. A dir la verità non l’ho scelta al ristorante, perché, non conoscendola ancora, la spiegazione del cameriere (“zuppa di verdure”) non mi ha affatto attratta… io che non ho mai amato le zuppe di verdure.

Fortuna vuole che mio marito la ordinò e così io ho conosciuto quella che è diventata la mia zuppa preferita e che devo assolutamente mangiare ogni volta che vado a Firenze! Questo è successo tanti anni fa e soltanto da pochi mesi ho trovato una ricetta che veramente mi piace, che è davvero vicina a quella di quel tipico e famoso ristorante toscano.

Visto quanto ci piace, mi sembra una ricetta degna di partecipare al Calendario del Cibo, bellissima iniziativa ideata dalla Associazione Italiana Food Bloggers (AIFB) per promuovere e diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia.

La ribollita che mi ha ispirato è quella della Trattoria da Martina. Abbastanza semplice da fare e con risultati sempre ottimi. Ho perso il conto di quante volte l’ho preparata in questi ultimi mesi. Pensate che qui in Sardegna è difficile trovare il cavolo nero. Mi sono vista lasciando il mio numero di cellulare dai fruttivendoli perché mi avvertissero quando capitasse il cavolo nero. Oppure comprando una busta piena al supermercato (dove lo portano ogni morte di Papa) per poi doverlo pulire e congelare – per la ricetta servono soltanto 250 g 😉

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Preparazione: 1 ora

Cottura: 1 ora

Porzioni: 4

Ingredienti:

  • 250 g di cavolo nero (già pulito)
  • 250 g di verza
  • 200 g di bietole
  • 1 porro
  • 6 pomodorini
  • 1 patata
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 250 g fagioli cannellini secchi
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 3 a 4 cucchiaini di brodo vegetale granulare
  • pane (meglio se dal giorno prima)

Preparazione:

  • Mettete i fagioli in ammollo dalla sera prima.
  • L’indomani mettete 3 litri di acqua a bollire e aggiungete i fagioli. Cuoceteli finché saranno teneri ma non sfatti.
  • Nel frattempo tagliate la cipolla, carota e sedano.
  • Mettete 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva in una pentola capiente e accedete il gas.
  • Aggiungete la cipolla, carota e sedano e lasciate cuocere. Quando iniziano a scurirsi, aggiungete un mestolo dell’acqua di cottura dei fagioli.
  • Tagliate le altre verdure e aggiungetele al soffritto. Lasciatele cuocere una decina di minuti.
  • Separate metà dei fagioli e frullateli con il mini pimer.
  • Separate l’altra metà dei fagioli dalla loro acqua e versate l’acqua nella pentola delle verdure.
  • Aggiungete il brodo granulare, sale e mettete il coperchio. Lasciate cuocere finché le verdure saranno tenere.
  • Aggiungete i fagioli frullati e quelli interi. Mescolate bene. Lasciate che riprenda bollore.
  • La ribollita è una zuppa densa, io la frullo in parte con il mini pimer perché la rende più cremosa.
  • Tostate delle fette di pane per servire insieme, e, se volete fare proprio alla toscana, aggiungete qualche fetta alla ribollita e mescolate finché il pane si disfa mescolandosi alle verdure.
  • Servite con il pane tostato e un filo generoso di buon olio extra vergine di oliva.
  • Buon appetito!

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4 thoughts on “La Ribollita”

  • Ciao Ana Maria, anche io vivo in Sardegna e il cavolo nero qui è un miraggio. Quando ho deciso di fare la ribollita mi sono illusa di averlo trovato in un punto Conad , ma era talmente vecchio e in uno stato pietoso che ho preferito rinunciarci e ripiegare sul cavolo verza. Mi sa che dovrò organizzare una scappatella a Firenze per assaggiare la vera ribollita!
    Buona giornata

    • Ciao Cristina, piacere di conoscerti 😉
      Riguardo al cavolo nero, sto cominciando a pensare che la mia ricerca stia dando frutti…sai che lo trovo ora al supermercato Dettori? E gli sms arrivano sempre da parte dei fruttivendoli… Magari si è creata una domanda! Prova a chiedere nella zona dove abiti, magari cominciano a portarlo anche lì ;-).
      Dopo ho preparato la ribollita con il cavolo nero, poi c’è stato un periodo in cui non lo trovavo, e così anch’io ho provato a farla senza di “lui”, ma, purtroppo, non è la stessa cosa. Credo sia proprio parte integrante di questa zuppa ;-). Bona giornata anche a te!

  • Ciao Ana Maria, è vero che il cavolo nero ho un sapore unico e inimitabile. Credo però che una variante con delle verze e altre verdure a foglia verde possa produrre una “quasi-ribollita” altrettanto gustosa; diversa ma sempre buonissima.
    La tua ha un aspetto molto invitante. Mette appetito, a quest’ora poi!
    A presto, Giovanna

    • Ciao Giovanna, hai ragione. È che la ribollita è forse l’unica zuppa di verdure che veramente mi piace e non sarò stata brava (nè disposta a provare, si dica) ad abbinare le giuste combinazioni con le alternative al cavolo nero.
      A presto 😉

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