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Funghi veloci e buoni

Questi funghi veloci sono piaciuti a persone che, in genere, non mangiano funghi. Me compresa. A me piacciono i porcini, gli ovuli, insomma, ho gusti specifici riguardo ai funghi. Ma, da qualche tempo, ho sdoganato i champignon affettandoli finemente e facendo un’insalata insieme a rucola e  (ve la consiglio). Poi, non ricordo né quando né perché, ho provato questa ricetta qua. Io compro i champignon già affettati. Per questo contorno, ne vale davvero la pena perché lo preparate davvero in pochi minuti. Buon appetito! Ingredienti (per 2): 300g di funghi champignon già affettati 1 spicchio di aglio tritato 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva una presa di Fior di Sale (o sale comune) Preparazione: Mettete un filo abbondante di olio su una padella anti aderente e accendete il fornello medio. Tritate uno spicchio di aglio finemente e aggiungete all’olio. Appena inizia a prendere colore, aggiungete i funghi e mescolate con un cucchiaio di legno. Lasciate cuocere, girando spesso, finché sarà colorato, rosolato. A me piace belli colorati. Togliete dal fuoco e aggiungete una presa di Fior di Sale (o sale comune). Servite subito!

Spaghetti al limone

Questa ricetta di spaghetti al limone me l’ha data la mia amica Emanuela. A sua volta l’aveva vista da qualche parte ma, anche se io ci tengo sempre a riferire la fonte, questa volta non lo faccio perché non ho mai seguito la ricetta originale, ma ho finito per farla a modo mio, nella maniera più semplice possibile. Le quantità sono indicative, poi sono sicura troverete il vostro mix ideale. E’ una ricetta semplicissima. E, permettetemi, buonissima. Eh si, adoro i superlativi … E’ golosa e allo stesso tempo fresca. Va benissimo d’estate dopo il mare, ma anche in quei momenti dove andrebbe bene una pasta bianca come aglio e olio – solo che più fresca e leggera. E, aggiungo, non è una di queste paste al limone dove si sente limone e basta. Penso vada bene con qualsiasi tipo di pasta, ma trovo dia il suo meglio con gli spaghetti grossi – sì, Barilla scrive proprio così sulla confezione, forse per ingolosirci da subito ;-). Dimenticavo, la foto non rende giustizia. Ma ho promesso a mio figlio l’avrei pubblicata subito e così, fidatevi. Ingredienti per 4 persone: 400 g di spaghetti grossi 1 mazzetto di basilico (non è troppo) […]

Torta di yogurt senza zucchero

Quando ho visto questa torta di yogurt senza zucchero, ho subito pensato a mia figlia e mia nipote, che fino al suo primo anno di vita non ha mai assaggiato lo zucchero. Lo ha fatto per scelta, ma non in maniera maniacale. Hanno semplicemente scelto di non darle zucchero diciamo, gratuitamente. Poi al compleanno, ha assaggiato (e gradito molto) la chantilly della torta che conteneva zuccheri; e quando capita, non le negano il gelato o qualche biscotto. E poi qui a casa ha assaggiato (anche qui, devo dire, gradito molto) torte con (poco) zucchero di canna. Io cerco di metterne sempre meno di quanto prevede la ricetta, ma eliminarlo del tutto non fa. E così questa torta qua sembrava “perfetta” per loro, anche considerando che mia figlia adora le torte con la ricotta, tipo la nostra cheesecake preferita o la nostra irresistibile torta di fragole; che assomigliano molto per gusto e consistenza, a questa torta qua. Bando alle ciance, vi lascio la ricetta più semplice e corta – o almeno tra quelle – del blog. Questa ricetta l’ho vista sul profilo @thediaryofsonia ma non ho messo le fragole sopra, anche se ci starebbero benissimo, perché …non le avevo a casa! […]

Sfoglia di pane croccante (e veloce da fare)

Una sfoglia di pane croccante che richiede davvero pochissimo tempo per essere a tavola. E sempre in pochissimo tempo viene divorata mangiata dai figli, relativi compagni e marito. I figli sono grandi. Adulti. Hanno le loro vite in un’altra città. Quando ho la fortuna di averli per casa, penso che lo stare a tavola sia un momento di comunione, che unisce tutto e tutti. Impazzisco in cucina per portare più cose a tavola insieme, per poi sedermi e godermi la loro compagnia (anche se è un comportamento che faccio anche quando siamo solo noi due). Mi piace godere il pasto. Non ho mai trovato giusto che chi cucina debba stare avanti e indietro cuocendo pasta, friggendo fettine o altro. Sarà per questo che cucino pochissima pasta – e quando lo faccio è spesso un piatto unico – e friggo praticamente mai. Cucino un po’ alla moda spagnola, anche se non faccio i tapas, ma porto diversi piatti insieme a tavola, la stragrande maggioranza delle volte. Questa sfoglia di pane l’ho fatta per la prima volta questa estate, un giorno che decidemmo di rientrare prima dal mare, visto che i ragazzi erano a casa e avevo proprio voglia di cucinare per […]

Insalata di zucchine e parmigiano

Scrivi. Metti per iscritto. Metti nero sul bianco. Non vale nessun device, ma solo carta e penna. Fissa sulla carta i tuoi obiettivi, quello che vuoi ottenere, fare e/o raggiungere. Meglio se metti anche una data per il loro raggiungimento. Funziona. Lo sapevo già. Da me per esperienza propria. Da persone a me vicine, sempre per esperienza propria. Ma l’altro giorno ho letto un articolo che diceva che è stato confermato da studi che le persone che mettono per iscritto i propri obiettivi li raggiungono molto di più (ma molto di più) di quelli che non lo fanno. Che ti costa? Dai, scrivi. Ferma ciò che stai facendo ora – cosa può essere più importante di raggiungere ciò che desideri? Eppure rimandiamo. Lo so. Lo faccio anch’io. Sono la prima a stupirmi quando mi trovo qualche foglio scritto tempo fa e vedo che ho raggiunto quanto scritto. Spesso in maniera quasi spaventosa, tanto è preciso l’obiettivo raggiunto. A volte in maniera quasi inconscia, come questa estate, quando ho visitato le scogliere di Dover. Avevo le foto appiccicate dietro la porta del bagno che mi ero anche abituata a vederle senza vederle. E mentre ero lì e ho sentito mio figlio […]

Maionese senza uova crude

Non amo definirmi, non voglio etichette. Ho letto questa frase in un testo auto introduttorio di una giovane donna. Mi sono fermata, preso il cellullare e trascritto questa frase per non dimenticarla. Credo sia una frase bellissima e che dica tantissimo. Siamo tutti definiti a priori. Molto spesso l’etichetta viene insieme alla definizione. Siamo donna, uomo, giovane, anziano, grasso, magro, alto, basso, laureato, operaio, impiegato, sposato. Siamo una donna giovane alta impiegata, o un uomo anziano grasso laureato. Volenti o nolenti. E spesso queste definizioni, queste etichette ci stanno strette. Ci fanno stare male. Ci fanno perdere del tempo occupati a far vedere che non è proprio così. Per colpa delle definizioni ed etichette ora stiamo faticando tanto a uscire da stereotipi e denunciare il body shaming, ossia, il sentirsi a disagio se non si è come la società ha etichettato le persone siano. Per colpa delle definizioni stiamo faticando ad ottenere la parità di genere, perché hanno creato una etichetta per come tutti devono essere e sentire. Se non ci fossero le definizioni e etichette, non ci sarebbe bisogno di manifestazioni in nome della libertà. Saremo già liberi se non fossimo stati etichettati. Se non dovessimo essere questo o […]

Carpaccio di carne di Claudia

L’altro giorno ho letto un post (di @FelipeTadewald) che diceva più o meno così (l’ho tradotto dal portoghese): Non dimenticarti mai dei giorni in cui hai pregato per quello che hai ora. Non lasciare che le tue conquiste cadano del dimenticatoio. La tua situazione di ora è stata un giorno il SOGNO di chi eri allora. Mi sono fermata. Proprio in quel momento stavo davvero vivendo qualcosa che avevo sognato in passato. E non mi ero resa conto. Mi sono fermata e ho cercato di assaporare la mia conquista. Assaporare quello che ero sì felice di vivere, ma dimenticandomi che era stato un mio sogno nel passato, quasi dando per scontata una cosa che prima sognavo do vivere. Dobbiamo davvero stare attenti a non lasciare che le nostre conquiste diventino invisibili a noi stessi. Riconoscere di aver realizzato, conquistato quanto sognato ci dà fiducia per continuare a perseguire altri sogni. Perciò stai attento a quanto stai vivendo. Cerca di ricordarti cosa avevi sognato e datti una bella pacca sulle spalle, congratulandoti per aver perseguito i tuoi sogni. Ti sentirai bene rendendoti conto di quanta strada hai fatto, e ti sentirai motivato a sognare ancora, sapendo che i tuoi sogni diventano […]

Tarte Tatin ai pomodorini

No. Basta. Perché è così difficile dire no, dire basta? Eppure potremo considerare come due parole che servono a proteggerci, a custodirci. Diciamo no o basta a situazioni, richieste, pretese spesso avanzate da chi, in fondo, non ci rispetta. Impariamo a mettere i famosi “paletti”. Impariamo a dire Alt a chi pretende tanto da noi. Impariamo a dire basta a comportamenti “apparentemente” normali ma che nascondono pretese non accettabili. Non più accettabili. No è una parola bellissima. No spesso vuol dire si a noi. No vuol dire non far entrare qualcosa in noi. No vuol dire non voglio. No vuol dire non mi interessa. No vuol dire non ho voglia di spenderci del tempo con questa storia o persona. Basta vuol dire che abbiamo già dato. Basta vuol dire che abbiamo sopportato abbastanza. Basta vuol dire che il vaso è colmo, che lo stomaco è pieno e che non vi è più posto disponibile. No. Basta. Grazie. Invece a questa tarte tatin ai pomodorini non direte no. Insieme alle tortine di zucchine, è la mia ricetta di questa estate. Piaciuta tanto a me e anche alla mia famiglia. A proposito, Tatin sta per il cognome delle sorelle che inventarono questa […]

Tortine di zucchine

I rumori dell’adesso Ammetto che spesso mi trovo a cercare di vivere il momento presente, quel che si dice sia uno dei segreti della felicità. Vivere il qui e ora, senza stare a pensare al passato né a vivere un futuro che ancora non c’è. E’ semplice, ma non è facile. Ma, comunque, ogni volta che qualcosa mi ricorda di stare sul presente, mi sforzo di farlo. Il consiglio che ho letto stamattina, mentre ero al mare, era quello di fermare la mente, che va sempre di corsa (la mia sicuramente) e prestare attenzione ai rumori intorno a noi. Così ho sentito i bambini che giocavano, il rumore delle onde, la voce dei venditori, il rumore del vento. Sono ancora una principiante, ma ammetto che averlo fatto ha fermato quegli attimi – tanto è che li ricordo perfettamente ora che mi trovo a casa a scrivere. Perché è così difficile stare sul presente? Perché stiamo sempre saltando di qua e di là con la mente? Anni fa, un passaggio di un libro (credo fosse di Norman Peale, ma non ho la certezza) diceva una cosa che trovo molto vera e che mi capita molto spesso. L’autore diceva: “ora vi scrivo […]